Sorvegliato Speciale. WATCHED OVER.

G. Ferrara a G. Fini: “Ora tocca a lei rassicurarci e dare una risposta: sul Paese decide il popolo o l’ordine giudiziario?

Novembre 10, 2009 · Lascia un Commento

“Dietro le tensioni di questi giorni – ha spiegato Giuliano Ferrara in un editoriale-lettera aperta a Fini, su Il Foglio di oggi – c’è un solo vero dilemma in azione: della guida di questo Paese decide il popolo o decide l’ordine giudiziario? Continua a leggere →

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Augusto Minzolini miglior giornalista in Italia.

Novembre 10, 2009 · 6 Commenti

L’editoriale del direttore del TG 1 delle 20,00 ieri sera è stato il più bel pezzo giornalistico degli ultimi 15 o 20 anni di giornalismo televisivo. Finalmente un giornalista con la schiena dritta che non si lascia intimidire dalla dittatura della magistratura politicizzata e che dice a chiare lettere che il vulnus alla Costituzione l’ha causato la magistratura. Il vero e più grande problema per la democrazia italiana è l’abuso politico della magistratura. Se c’è qualcosa di incostituzionale in Italia è certa magistratura politica che minaccia l’autonomia del parlamento.

Di seguito riporto le frasi più importanti dette da Augusto Minzolini:

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tò… chi si rivede

Novembre 6, 2009 · 5 Commenti

per fortuna è andato tutto a monte…

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Ottime notizie: superata la GB. Il nostro paese è 6° al mondo e 3° in Europa in ricchezza. Crisi is finished!!

Novembre 6, 2009 · 11 Commenti

 L’Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per Prodotto interno lordo e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i paesi industrializzati del mondo. La terza più ricca d’Europa (dopo Germania e Francia). Silvio Berlusconi, riferiscono alcuni presenti, interviene al Consiglio dei ministri per fare alcune considerazioni sullo stato di salute dell’economia nazionale.

L’OCSE E LA RIPRESA, ITALIA AL TOP – Ad avvalorare le dichiarazioni del premier sulla situazione economica italiana ci sono i dati che riguardano l’area Ocse. Secondo l’Organizzazione parigina infatti, non solo il superindice registra un nuovo rialzo a settembre (di 1,3 punti rispetto ad agosto, e di 3,4 punti su settembre 2008), ma, in questo quadro, l’Italia è il Paese che mostra l’incremento maggiore su base annua (+10,8 punti), con un’economia giudicata «in espansione», mentre su base mensile si registra un +1,3. Su base congiunturale, il Paese che mostra un incremento maggiore è invece la Germania (+2 punti, e +5,7 punti rispetto al 2008). Le uniche economie che rispetto a settembre dello scorso anno risultano in calo sono il Giappone (-0,7 punti), il Brasile (-7,1 punti) e la Russia (-6,7 punti).

«IL PEGGIO È PASSATO» – Lo stesso Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Cdm, ha commentato i dati Ocse: «Ci sono forti segnali di ripresa, basta vedere i dati dell’Ocse», ha detto il premier. «Il peggio della crisi è alle spalle – ha aggiunto -. La crisi ha segnato più di altri la Gran Bretagna, essendo la sua economia basata sulla finanza» ed ha portato l’Italia «al terzo posto in Europa» come contribuenti e «siamo sesti nelle Nazioni Unite. Insomma, non possiamo lamentarci» perché «non va malissimo».

IL PRESSING SUI MINISTRI – La ripresa economica del nostro Paese, ha spinto il premier, riferiscono fonti ministeriali, a lanciare un monito in Cdm agli uomini di governo: sarebbe il caso che i risultati e le cose positive che stiamo facendo vengano fatti valere. Il presidente del Consiglio avrebbe infatti chiesto ai colleghi di dare risalto a quanto di buono questo esecutivo sta realizzando e ha realizzato in sedici mesi.

Da IL CORRIERE DELLA SERA

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Torniamo alla prima bandiera Italiana (1848). Oppure quella romana di Mazzini (1849). O, ancora meglio, a quella attuale della marina.

Novembre 5, 2009 · Lascia un Commento

File:Flag of Italy (1861-1946).svg

1848 – Bandiera nazionale del Regno d’Italia.

File:Flag of the Roman Republic (19th century).svg

Bandiera della Repubblica Romana del 1849 (voluta da Giuseppe Mazzini)

File:Civil Ensign of Italy.svg

Bandiera della Marina militare

 

 

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A quella mamma finlandese e a quei massoni di Strasburgo risponderei così…

Novembre 4, 2009 · 20 Commenti

A quella mamma finlandese e a quei massoni di Strasburgo… 

risponderei non solo tenendomi stretto i crocifissi nelle scuole, nei tribunali e negli ospedali, ma cambiando la bandiera italiana e prendendo ispirazione da quella Finlandese (la sua bandiera). Ad esempio in questo modo:

BAND

Vorrei vedere cos’altro avrebbero da dire.

Qui tutte le bandiere crociate, la maggior parte delle quali europee ed ispirate alla croce cristiana.

Queste in breve la storia della più grande porcata europea contro la nostra nazione:

Nel 2001 la donna si sentì offesa dalla presenza del simbolo del cristianesimo nelle aule dell’istituto comprensivo Vittorio da Feltre di Abano Terme frequentato dai suoi figli di 11 e 13 anni.

Secondo la donna la presenza del crocifisso era contraria ai principi di laicità nei quali voleva educare i figli e per questo chiese alla scuola di toglierlo facendo riferimento a una sentenza del 2000 con cui la Cassazione ordinava di rimuovere il simbolo religioso dai seggi elettorali. Nel maggio del 2002 la scuola decise di lasciare il crocifisso nelle aule e il ministero dell’Istruzione trasformò la disposizione in una sua direttiva inoltrandola a tutti gli istituti. Due mesi più tardi la signora Lautsi fece appello di fronte al Tar che inoltrò la questione alla Corte Costituzionale che a sua volta si dichiarò non competente e restituì tutto al tribunale amministrativo del Veneto.

Nel marzo del 2005 il Tar stabilì che il crocifisso è un simbolo della storia, della cultura e dell’identità italiana e respinse il ricorso della casalinga finlandese. Un anno dopo anche il Consiglio di stato le diede torto, sancendo che la croce è diventata uno dei valori secolari della Costituzione italiana e rappresenta i valori della vita civile. Da qui la decisione di fare ricorso alla Corte di Strasburgo. Corte che ha dato ragione alla signora finlandese (la cui bandiera nazionale, ironia della sorte, è una bella croce).

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Vladimiro Zagrebelsky è un vecchio stalinista e io voglio uscire dall’Europa.

Novembre 3, 2009 · 19 Commenti

La Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo ordina di bandire i crocefissi nelle scuole italiane e dichiara testualmente nella sentenza che essa «non è in grado di comprendere (sic!) come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali italiane, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». A questo punto perchè non abbattere tutti i simboli cristiani su tutto il territorio italiano? Allo scopo sempre della “conservazione di una società democratica”.  

I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

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Cacciari: “Questa sinistra mi fa schifo. Lascio!”

Novembre 2, 2009 · 4 Commenti

ROMA — «Non intendo più candidarmi a nulla. Nel 2010 non farò più il sindaco di Venezia, né il deputato. Basta. Quante volte occorre essere sconfitti in una vita?». Massimo Cacciari si ritira? «Continuerò a dire la mia, ma non accetterò più impegni organizzativi. Ho già dato, serve realismo. Trent’anni fa speravo con altri di poter imprimere una svolta al Pci. Poi ci ho provato con Occhetto, quindi con il partito dei sindaci, con l’Asinello di Prodi, con la Margherita e infine con il Pd. Quel che ora dice Rutelli io l’avevo detto molto tempo prima. A chi dovrei continuare a predicare?».
E guidare il movimento di Rutelli?
«Ma quando mai mi si è offerto di guidare qualcosa? E comunque non me ne frega niente, il potere mi fa ridere. Stimo Tabacci e, a Rutelli, mi lega una affettuosa amicizia. Condivido la sua scelta, ma io con l’Udc non ho nulla a che vedere. Né con gli altri».
Cioè il Pd di Bersani?
«Gli auguro successo, ma sarà la cosa 2, 3 o 4 di D’Alema. È un dramma quel che si profila nel Pd. L’intesa col centro è inevitabile e ’sta frittata qui, un centrosinistra da prima Repubblica che è il vecchio disegno di D’Alema, non mi interessa culturalmente. Ha mediato con Rutelli.
«Non sento D’Alema da quando avevo i calzoni corti, ma so per certo cosa gli ha detto. “Ti capisco, Francesco. Fai il centro e ci incontreremo in una bella alleanza”».
D’Alema potrebbe diventare ministro degli Esteri Ue.
«Sì, dopo aver rimestato nel pollaio in modo tale da diventarne l’ambasciatore più rappresentativo… È lo stesso film del ‘98, quando D’Alema nel casino generale fa un bell’accordo fuori dal centrosinistra e diventa premier».
Rimpiange Prodi?
«Macché, lasciamolo perdere Prodi. Veltroni sì che aveva idee, ma non ce l’ha fatta per limiti personali e incapacità organizzativa. Fassino e Rutelli erano autenticamente per il Pd, sono stati generosi e nemmeno loro ce l’hanno fatta. Casini? Anche lui non ha capito nulla».
La Bindi accusa Rutelli di pensare al se stesso.
«Vada a spasso. Ci vorrebbe un libro per raccontare i disastri che ha fatto la Bindi».
Quanta amarezza…
«Macché amarezza, una liberazione. Non vedo l’ora di tornarmene all’università».

da Corriere della Sera

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Gasparri non va a trans!

Ottobre 30, 2009 · 13 Commenti

Ci vogliono provare quelli del partito di Repubblica a gettare fango. La vogliono buttare in casciara per cercare di attutire il pugno in faccia subito con il caso Marrazzo. Le voci che si stanno inseguendo nelle ultime ore su Gasparri e i trans sono una gigantesca bufala fatta circolare ad hoc. Gasparri non va a trans! L’ha detto forte e chiaro, minacciando querele contro chiunque provi a insinuare voci in questo senso.

Se continua così la sinistra andrà a cercarsi anche le seghe, non trovando altri scandali sessuali. Si sono attaccati al sesso e vogliono cavalcare il filone. Ma dove siamo arrivati?

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Happy halloween!

Ottobre 30, 2009 · 7 Commenti

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