
Io il Sud lo amo profondamente. E’ bellissimo. Ha un clima stupendo. Un atmosfera magica. Ha dei colori e un cielo meravigliosi. Il mare più bello d’Italia. Mi piace il calore umano. La schiettezza dei meridionali. La semplicità della gente del Salento (terra da cui provengo).
Io il Sud l’ho lasciato dodici anni fa. Ho preso la residenza in Romagna. Ho messo su famiglia ed ho tre figli romagnoli al 100%. Le due femmine in particolare hanno una esse romagnola con una cadenza strascicata da paura. Quando parlano sembra che le parole scivolino nell’aria. La gentilezza dei romagnoli mi affascina. Ma non è la mia gente. La laboriosità e la serietà della gente del nord mi ha conquistato. Eppure non è la mia gente.
Per questo. Proprio perchè amo il Sud, tanto più adesso che non vi abito più penso che le regioni merdionali meritino uno scossone. Una rivoluzione. Qualcosa che non parta dal Sud ma che venga imposta come una nuova “Spedizione dei Mille”.
L’Italia s’ha da fare. Non si è mai fatta. Se aspettiamo che il Sud sappia farcela da solo passeranno decenni e le cose peggioreranno ancora (se è possibile).
Una rivoluzione dura. Un Stato d’assedio verso la cattiva amministrazione locale, gli abusi, le mafie, la mentalità rassegnata di chi pensa che il Sud sia vittima e invece non lo è affatto. E’ succube di se stesso. E’ violentatato da se stesso. Il Sud ha bisogno di amministratori che vengono da fuori. Che ignori la mentalità meridionale. Che siano blindati dai tentativi mafiosi di controllare la cosa pubblica.
Ci vogliono i mille. Ha ragione Brunetta. E magari, nelle provincie peggiori della Calabria o della Sicilia, della Campania o della Basilicata, occorre decapitare le amministrazioni locali. Rimettere i prefetti con poteri speciali di Stato di Guerra. Per cinque/dieci anni. Serve un Stato di polizia e di pulizia. Detto da me che amo la democrazia non è una cosa in contraddizione. Bisogna IMPORLA LA DEMOCRAZIA e lo Stato di Diritto quando questo non è conosciuta. E il Sud in alcune provincie non conosce nè lo Stato di diritto, nè l’applicazioni delle leggi dello Stato, nè i doveri e i diritti del cittadino.
Mille prefetti dal Nord che controllino la cosa pubblica e il rispetto delle leggi, col supporto di militari e forze di polizia.
Brani dell’intervento di Brunetta:
(continua…)