
La Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo ordina di bandire i crocefissi nelle scuole italiane e dichiara testualmente nella sentenza che essa «non è in grado di comprendere (sic!) come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali italiane, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». A questo punto perchè non abbattere tutti i simboli cristiani su tutto il territorio italiano? Allo scopo sempre della “conservazione di una società democratica”.
I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

